clarissa's profileVOLA ALTO, SOLO CHI OSA ...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
VOLA ALTO, SOLO CHI OSA FARLOCiascuno di noi è, in verità, un'immagine del grande gabbiano, un'infinita idea di libertà, senza limiti. Richard Bach - Gabbiano Jonathan Livingston |
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June 05 OLTRE LE FRONTIERE DELLA MENTE(PARTE1)Come prima cosa, si deve comprendere cos’è l’ego. Un bimbo nasce. Egli viene al mondo senza alcuna cognizione, né coscienza del suo sé. E quando un bimbo nasce la prima cosa di cui diventa consapevole non è se stesso: come prima cosa diventa consapevole dell’altro. E’ naturale, perché gli occhi si aprono verso l’esterno, le mani toccano gli altri, le orecchie ascoltano gli altri, la lingua sente il sapore del cibo e il naso sente gli odori esterni. Tutti questi sensi sono aperti verso l’esterno. Nascere significa questo. Nascita significa venire in questo mondo: il mondo di ciò che sta fuori. Per cui, quando nasce un bambino, egli nasce a questo mondo. Apre gli occhi, vede gli altri. Gli "Altri" significano il tu. Egli dapprima diventa consapevole della madre. Poi, un po’ alla volta, diventa consapevole del suo corpo. Anche questo è l’altro, anche questo appartiene al mondo esterno. Ha fame e sente il suo corpo; il suo bisogno viene soddisfatto, ed egli si dimentica del corpo. E’ così che un bimbo cresce. Prima diventa consapevole dell’altro, e poi, a poco a poco, in contrasto con l’altro, diviene consapevole di se stesso. Tale consapevolezza è una consapevolezza riflessa. Egli non è consapevole di chi lui sia. E’ semplicemente consapevole della madre e di ciò che lei pensa di lui. Se sorride, se gli fa dei complimenti, se gli dice: "Quanto sei bello", se lo abbraccia e lo bacia, il bimbo è soddisfatto di sé. In questo modo, è nato l’ego. Attraverso i complimenti, l’amore, le cure, egli si sente bene, sente di essere apprezzato, sente di avere un significato. Nasce un centro. Ma questo centro è un centro riflesso. Non è il suo vero essere. Egli non sa chi è; sa solo quello che gli altri pensano di lui. E questo è l’ego: il riflesso, ciò che pensano gli altri. Se nessuno pensa che lui sia utile, se nessuno gli fa i complimenti, se nessuno gli sorride, anche in questo caso nasce un ego: un ego malato, triste, rifiutato, simile a una ferita; un ego che si sente inferiore, indegno. Anche questo è ego. Anche questo è un riflesso. Dapprima viene la madre, e all’inizio la madre rappresenta tutto il mondo. Poi alla madre si uniscono gli altri, e il mondo continua a crescere. E più il mondo cresce, più l’ego diventa complesso, perché vi si riflettono le opinioni di molte altre persone. L’ego è un fenomeno di accumulazione, un sottoprodotto della vita vissuta con gli altri. Se un bambino vive completamente solo, non accadrà che in lui cresca un ego. Ma questo non aiuta affatto. Egli rimarrà come un animale. Questo non vuol dire che arriverà a conoscere il suo autentico sé, per nulla! Il reale può essere conosciuto solo attraverso il falso, quindi l’ego è necessario. Bisogna passarci attraverso. E’ una disciplina. Il reale può essere conosciuto solo attraverso l’illusione. Non potete conoscere la verità direttamente. Prima dovete conoscere ciò che non è vero. Prima dovete scontrarvi con il falso: questo incontro, vi aiuterà a conoscere la verità. Se conoscete il falso in quanto tale, la verità sorgerà in voi. L’ego è una necessità; è una necessità sociale, è una conseguenza della società. La società è tutto ciò che vi circonda: non siete voi, ma quello che vi sta intorno. Tutto, eccetto voi, è la società. E tutti riflettono. Andrai a scuola e il maestro rifletterà chi sei. Diventerai amico di altri bambini, e gli altri bambini rifletteranno chi sei. Pian piano, tutti quanti aggiungono qualcosa al tuo ego, e tutti cercano di modificarlo, in modo tale che tu non divenga un problema per la società. Gli altri non si preoccupano di te. Il loro unico interesse è la società. La società si preoccupa di se stessa, e così dev’essere. A loro non importa che tu divenga un conoscitore di te stesso. A loro importa che tu divenga una parte efficiente del meccanismo della società: devi adattarti allo schema. Quindi, cercano di darti un ego compatibile con la società. Ti insegnano una morale. La morale comporta il darti un ego compatibile con la società. Se sei immorale, in un modo o nell’altro, sarai sempre un disadattato. Ecco perché mettiamo i criminali in prigione: non perché abbiano fatto qualcosa di sbagliato; non perché la prigione possa aiutarli a migliorare, anzi... semplicemente, essi non sono compatibili. Sono fonte di problemi. Hanno ego particolari, che la società non approva. Se la società li approvasse, tutto andrebbe bene. Un uomo ammazza qualcuno: è un assassino. E lo stesso uomo, in tempo di guerra, uccide migliaia di persone... e diventa un grande eroe. La società non è disturbata da un delitto, però il delitto deve essere commesso negli interessi della società: in questo caso è pienamente accettato. La società non si preoccupa della moralità. La moralità presuppone semplicemente che tu ti debba adattare alla società. Se la società è in guerra, la morale cambia. Se la società è in pace, esiste una morale diversa. La morale è politica sociale. E’ diplomazia. E ogni bambino deve essere allevato ed educato in maniera tale, da rientrare negli schemi della società: questo è tutto, in quanto alla società interessa avere componenti efficienti. Alla società non interessa che tu raggiunga la conoscenza di te stesso. La società crea un ego, perché l’ego può essere controllato e manipolato. Il sé non potrà mai essere né controllato né manipolato. Nessuno ha mai sentito parlare di un società che controlli il sé: non è possibile. E il bambino ha bisogno di un centro; il bambino è totalmente inconsapevole del suo centro. La società gli dà un centro, e il bambino a poco a poco, si convince che quello sia il suo vero centro: l’ego che gli dà la società. Un bambino torna a casa: se è risultato il primo della classe, tutta la famiglia è felice. Lo abbracciate e lo baciate, ve lo prendete sulle spalle, lo fate ballare, e gli dite: "Figlio bello! Siamo orgogliosi di te." Gli state dando un ego, un ego sottile. E se il bambino torna a casa deluso, sconfitto, una frana -- non ce l’ha fatta, oppure lo hanno messo nell’ultimo banco -- allora nessuno gli fa complimenti, ed egli si sente rifiutato... la prossima volta ci metterà più impegno, perché il suo centro è stato scosso. L’ego è sempre agitato, è sempre in cerca di alimento, in cerca di qualcuno che gli faccia delle lodi. E’ per questo motivo che chiedete continuamente attenzione. Ho sentito raccontare: Mulla Nasruddin e sua moglie stavano uscendo da un cocktail party, e Mulla disse: "Cara, nessuno ti ha mai detto che sei affascinante, che sei bella, che sei stupenda?" Sua moglie si sentì salire alle stelle, era felicissima. Rispose: "Mi domando come mai nessuno me l’abbia mai detto." Nasruddin replicò: "E allora, cosa te lo fa pensare... ?" Tu prendi dagli altri l’idea di chi sei. Non è un’esperienza diretta. Sono gli altri a darti l’idea di chi sei. Essi danno forma al tuo centro. Questo centro è falso, perché porti in te stesso il tuo vero centro. Nessun altro può metterci voce.... non sono affari suoi! Nessun altro gli può dare una forma... vieni al mondo con quel centro. Tu sei nato con lui. Quindi, tu hai due centri. Un centro tuo, che ti è dato dall’esistenza stessa: questo è il sé. E l’altro creato dalla società: questo è l’ego. E’ una cosa falsa... ed è in se stesso un grandissimo stratagemma. Attraverso di esso la società ti controlla: devi comportarti in un certo modo, perché solo in questo caso la società ti apprezza. Devi camminare in un certo modo; devi ridere in un certo modo; devi assumere un certo comportamento, avere una morale, un codice. Solo così la società ti apprezzerà, e se ciò non accade, il tuo ego ne sarà sconvolto. E quando l’ego viene scosso, tu non sai più dove sei, non sai più chi sei. Gli altri ti hanno dato quell’idea. Quell’idea è l’ego. Cercate di capirlo quanto più profondamente possibile, perché questa è una cosa che si deve gettare via. E a meno che non la gettiate via, non potrete mai raggiungere il sé... perché voi tutti siete dipendenti dal centro: non potete muovervi, e di conseguenza non siete in grado di guardare nella direzione del sé. E ricordate: ci sarà un periodo di transizione, un intervallo di tempo, durante il quale l’ego sarà fatto a pezzi; voi non saprete più dove siete né chi siete, e tutti i confini si confonderanno. Sarete confusi, nel caos. In questo caos, avrete paura di perdere il vostro ego, ma deve essere così. Bisogna passare attraverso il caos per arrivare a toccare il vero centro. Se avrete coraggio, questo periodo sarà breve. Se invece avete paura e ricadete nell’ego, e ricominciate ancora una volta a organizzarlo, allora ci vorrà moltissimo tempo, forse addirittura intere vite. Osho, Tratto da: Oltre le Frontiere della mente May 06 OGMBENVENUTI NEL MONDO PERVERSO DEGLI OGM!
Un numero sempre maggiore di compagnie agrochimiche sta modificando la struttura genetica del nostro cibo. In tutto il mondo i contadini sono in pericolo perché c’è troppo cibo, e questo fa si che i prezzi crollino. Questi contadini sono molto interessati ad una coltura, un seme e un prodotto, in grado di ridurre i costi di produzione. Anche se l’effetto a lungo termine è dannoso per i terreni, per loro stessi e per le famiglie. Lo si vede in India, USA, Canada e Argentina. Ma che cos’è che non va con i cibi? Più o meno 5 grandi gruppi agrochimici, controllano circa l’85% del cibo. E quello che vogliono fare, nelle loro stesse parole, è “controllare tutta la catena produttiva, dai semi fino alla tavola” . Le corporations inseriscono un gene di un’altra specie nel germoplasma, per creare caratteristiche o tratti, che siano più desiderabili. Nella maggioranza dei casi, sono interessanti per l’agrobusiness, cioè compagnie che sono produttrici massicce di mais e soia, ovvero compagnie che nutrono bestiame, per la produzione di carne. Il rischio di questo sistema è sconosciuto. Stiamo facendo cose che non sono mai state fatte prima, e ci manca l’esperienza per giudicare, se sappiamo quello che stiamo facendo. Lo sapevate che geni di FALENA sono inseriti nelle patate, geni di TROTA sono inseriti nelle fragole, geni di SOGLIOLA sono inseriti nel pomodoro, geni di MOSCA sono inseriti nel mais. Monsanto, uno dei giganti di questo settore, ha creato semi di soia, per renderli resistenti a un particolare pesticida. Ovviamente è un pesticida venduto da Monsanto, che si chiama Roundup. Quindi la soia è pronta per il Roundup. Ma lo scopo NON è aumentare i raccolti, lo scopo è vendere più Roundup!In tutto il mondo le erbe hanno cominciato ad essere resistenti al Roundup. Hanno altri prodotti che contengono un pesticida al loro interno, e vogliono vendere questi semi speciali. Hanno brevettato i semi, e li vendono a prezzi gonfiati, fanno pagare una tassa sulla tecnologia, e poi detengono la proprietà intellettuale. Così i contadini non hanno il diritto, di mettere da parte i semi o svilupparli, come hanno fatto per centinaia di anni. I diritti di proprietà intellettuale, permettono alle corporations di brevettare gli organismi viventi, dando loro proprietà della pianta e di tutte le sue generazioni future. Quindi i contadini comprano i semi, ma non ne sono proprietari, hanno una licenza d’uso di un anno, e l’anno successivo li devono ricomprare. Quindi ora i contadini sono come un consumatore di droga che dipende dal suo spacciatore no?Chi ha potere in questa situazione?Indovinato, il venditore!E quello che è successo agli agricoltori indiani Ogm-dipendenti, che invece di guadagnare ci hanno rimesso migliaia di rupie, ma le multinazionali non li rimborsano e soprattutto, a causa dei brevetti, sono costretti a riacquistare ogni anno le sementi. Temendo il rifiuto dei consumatori USA, le corporations si sono battute contro l’introduzione di etichette sui cibi OGM. In Europa dove il movimento anti-ogm è molto più forte, i supermercati inglesi hanno deciso di non comprare cibi ogm. Adesso l’industri sa che né in UE ne in USA possono continuare questa crescita, per questo si stanno spostando in Asia e stanno cercando di spingere in India, violando ogni regola, ogni legge ambientale che hanno, corrompendo le loro istituzioni scientifiche, e il loro governo. La fame non è un problema tecnologico, il mondo produce cibo
a sufficienza. Allora perché così tanta gente è affamata?Il cibo non viene distribuito
a chi ha fame. La fame dipende dalla concentrazione del cibo nelle mani di
ricchi e potenti, a cui non hanno accesso. Gli ogm perpetuano questo sistema,
anzi lo peggioreranno, incrementando la povertà e la fame. Non è una strategia
per produrre più cibo, ma una strategia per indebolire i piccoli contadini,
creando rischi ecologici e per la salute. La responsabile campagne Ogm
Francesca Pratesi spiega: «La fame nel mondo non dipende da una carenza di
produzione, ma da un’economia globale che costringe i Paesi poveri ad esportare
la loro agricoltura di sussistenza, e sarebbe destinata ad aumentare con la
diffusione degli Ogm. Perché in realtà gli Ogm producono di meno ed inquinano
di più.
Fonti: http://www.greenpeace.org/italy/campagne/ogm/ April 21 Big Kahuna. Il monologoBig Kahuna.
Il monologo February 01 Il Discorso tipico dello SchiavoIl Discorso tipico dello Schiavo
(di Silvano Agosti) Uno degli aspetti più micidiali dell’attuale cultura, è di far credere che sia l’unica cultura… invece è semplicemente la peggiore. Bèh gli esempi sono nel cuore di ognuno… per esempio il fatto che la
gente vada a lavorare sei giorni alla settimana è la cosa più pezzente
che si possa immaginare. Mentre fino ad ieri credevo che mi avessero fatto un piacere a darmi un lavoro, da oggi penso: Allora, intanto uno non deve mettere i fiorellini alla finestra della cella della quale è prigioniero Deve sempre pensare, con una coscienza perfetta: Non capisco perché un quadro di Van Gogh debba valere 77 miliardi e un essere umano due milioni e mezzo al mese, bene che vada. Immagina che tu vivi in un sistema politico, economico e sociale
dove le persone sono obbligate, con quello che le sorveglia, a fare
l’amore otto ore al giorno… sarebbe una vera tortura… e quindi perché
non dovrebbe essere la stessa cosa per il lavoro che non è certamente
più gradevole di fare l’amore, no?! Per esempio il fatto che la gente
vada a lavorare sei giorni alla settimana… certo c’ho il mitra alla
nuca… lo faccio, perché faccio il discorso: “Meglio leccare il
pavimento o morire?” Ma è mostruoso che il tipo debba andare a lavorare 8 ore al giorno e
debba essere pure grado a chi gli fa leccare il pavimento, capisci? “SI VABBE’ MA ORMAI E’ IRREVERSIBILE LA SITUAZIONE” [voce dell'interlocutore di AgostiNdr] Si, tu fai giustamente un discorso in difesa di chi ti opprire, perché è il tipico dello schiavo, no?! Il vero schiavo…il vero schiavo difende il padrone, mica lo combatte. Perché lo schiavo non è tanto quello che ha la catena al piede quanto quello che non è più capace di immaginarsi la libertà. Ma rispetto a quello che tu mi hai detto adesso: quando Galileo ha
enunciato che era la Terra a girare intorno al Sole, ci sarà
sicuramente stato qualcuno come te, che gli avrà detto: “Allora guarda, noi intanto ti caliamo in un pozzo e ti facciamo dire che non è vero, così tutto torna nell’ordine delle cose”… hai capito? Perché tutto l’Occidente vive in un’area di beneficio perché sta rubando 8/10 dei beni del resto del Mondo. Quindi non è che noi stiamo vivendo in un regime politico capace di darci la televisione, la macchina,… no. E’ un sistema politico che sa rubare 8/10 a 3/4 di Mondo e da un pò di benessere a 1/4 di Mondo, che siamo noi… January 26 Un articolo di Angelo CaliannoIo
ho 18 anni. Io vivo come vive la maggior parte della gente del 2009 nei
paesi nel Nord del mondo. Sono circondata costantemente da
superficialità e banalità dell'uomo, da discorsi senza senso e da gente
ipocrita e ignorante. Quest'anno prendo la maturità, finirò finalmente
il mio percorso di studi e deciderò una volta per tutte cosa fare della
mia vita. Non so se continuerò a studiare o no, l'unica cosa di cui
sono sicura è che in questi anni comincio a stupirmi sempre di più
degli uomini che mi circondano, e non riesco a capacitarmi del fatto
che io faccio parte di questo assurdo gioco di società, in cui si
rincorre il denaro, la fama e la gloria. Società di cui io ormai sono
parte, perchè sono perfettamente consapevole che mi sono uniformata
alla massa, anche se questo disgusta perfino me stessa. Vorrei qualcosa
di diverso. Vorrei semplicemente la verità, e smetterla una volta per
tutte di far parte di questo sistema...Io ho un amico, che è una delle
pochissime persone che ho conosciuto nella mia vita capace di dare un
senso, una storia e un aiuto concreto alle fasità che ci circondano
ogni giorno e di cui siamo ormai quasi totalemnte assuefatti. Questo
amico si chiamaAngelo Calianno, una persona a mio avviso troppo poco
considerata rispetto a quello che merita, viaggiatore di cuore e
scrittore impareggiabile. Riporto qui un articolo dal suo sito: http://www.senzacodice.splinder.com/sperando
che abbiate l'intelligenza di saperlo apprezzare e che abbiate la forza
di guardare aldilà della semplice superfice delle cose e della vita.
![]() NEL NOME DELLA ROSA
ENGLISH VERSION OF THIS ARTICLE AT www.senzacodice.blog.co.uk
C’è qualcuno nel mondo per cui un fiore, una rosa, non è simbolo di amore. Questa storia che sfugge (volutamente) ai media, è la storia dei fiori (in particolare rose) che dall’ Africa arrivano in Europa durante tutto l’anno ed in particolare… tra poco, nel giorno di San Valentino. Forse non tutti sanno esattamente da dove arrivano i fiori che trovate nei negozi; i fiori che ricevete per feste e compleanni, e le rose che portate al naso il giorno di San Valentino o nel giorno del vostro anniversario.
Questo articolo vi spiegherà questa assurda storia del …viaggio dei fiori. Cominciamo col dire che il volume d’affari dei fiori in Europa fattura attualmente più di 50 MILIARDI di EURO. I principali beneficiari di tutto questo movimento sono le case
distributrici e produttrici Olandesi; ne riporto i nomi delle 4 più
grandi : Aalsmeer, FloraHolland, Oost Netherland e Vleute. L’ Italia compra dall’ Olanda…ma l’ Olanda, da chi? E rieccoci…ancora una volta in Africa.
L’ Europa prende dall’ Africa 80,000 tonnellate di fiori, la maggior parte (77%) dal Kenya e poi Zimbawe, Zambia ed Uganda. Ma è proprio in Kenya che vorrei portarvi per raccontare cosa accade. L’orrore si concentra in 2000 ettari di serre intorno al lago
Naivasha (150 km dalla capitale Nairobi), qui i lavoratori Keniani,
quasi tutte donne, lavorano 7 giorni su sette, in condizioni inumane
nel calore delle serre.
Dopo una grande pressione di qualche anno fa contro le multinazionali, qualcosa si è mosso, le grandi aziende sono state costrette ad assumere un codice di condotta, che spesso comunque viene violato. Un altro recente problema è il prosciugamento del lago Naivasha, per la troppa acqua usata nell’irrigazione delle serre.
I fiori recisi, vengono spediti dall’aeroporto di Nairobi nello stesso giorno, verso l’ Olanda, Gran Bretagna e Germania. Vorrei segnalarvi un libro documentario pubblicato da Terre di Mezzo e scritto da Pietro Raitano e Cristiano Calvi: “Rose e lavoro. Dal Kenya all’ Italia, l’incredibile viaggio dei fiori”I due autori hanno percorso la strada insieme ad i fiori che dal Kenya arriva sotto casa nostra, passando per l’ Olanda. Cosa possiamo fare noi? Angelo Calianno |
Qualsiasi cosa fai, o sogni di fare, comincia a farla... Nell'audacia c'è genio, potere e magia.
andrea meneghinwrote:
non pentirti mai di ciò che fai,se mentre lo fai sei felice.....dedicata anche a te..seppure non conoscendoti..!!abbiamo gusti cinematografici simili..
Jan. 8
_*Taisia*_wrote:
ciau klari!! sai ke è bellissima qst frase del guestbook!?!? =)
ps ma segui la wikka!?
baci ^^
Sept. 18
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