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VOLA ALTO, SOLO CHI OSA FARLO

Ciascuno di noi è, in verità, un'immagine del grande gabbiano, un'infinita idea di libertà, senza limiti. Richard Bach - Gabbiano Jonathan Livingston

pierobon clarissa

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6月5日

OLTRE LE FRONTIERE DELLA MENTE(PARTE1)

Come prima cosa, si deve comprendere cos’è l’ego.
Un bimbo nasce.
Egli viene al mondo senza alcuna cognizione, né coscienza del suo sé. E quando un
bimbo nasce la prima cosa di cui diventa consapevole non è se stesso: come prima
cosa diventa consapevole dell’altro. E’ naturale, perché gli occhi si aprono verso
l’esterno, le mani toccano gli altri, le orecchie ascoltano gli altri, la lingua sente il
sapore del cibo e il naso sente gli odori esterni. Tutti questi sensi sono aperti verso
l’esterno.
Nascere significa questo.
Nascita significa venire in questo mondo: il mondo di ciò che sta fuori. Per cui,
quando nasce un bambino, egli nasce a questo mondo. Apre gli occhi, vede gli altri.
Gli "Altri" significano il tu. Egli dapprima diventa consapevole della madre. Poi, un
po’ alla volta, diventa consapevole del suo corpo. Anche questo è l’altro, anche
questo appartiene al mondo esterno. Ha fame e sente il suo corpo; il suo bisogno
viene soddisfatto,
ed egli si dimentica del corpo.
E’ così che un bimbo cresce.
Prima diventa consapevole dell’altro, e poi, a poco a poco, in contrasto con l’altro,
diviene consapevole di se stesso.
Tale consapevolezza è una consapevolezza riflessa. Egli non è consapevole di chi lui
sia. E’ semplicemente consapevole della madre e di ciò che lei pensa di lui. Se
sorride, se gli fa dei complimenti, se gli dice: "Quanto sei bello", se lo abbraccia e lo
bacia, il bimbo è soddisfatto di sé.
In questo modo, è nato l’ego.
Attraverso i complimenti, l’amore, le cure, egli si sente bene, sente di essere
apprezzato, sente di avere un significato. Nasce un centro.
Ma questo centro è un centro riflesso. Non è il suo vero essere. Egli non sa chi è; sa
solo quello che gli altri pensano di lui.
E questo è l’ego: il riflesso, ciò che pensano gli altri. Se nessuno pensa che lui sia
utile, se nessuno gli fa i complimenti, se nessuno gli sorride, anche in questo caso
nasce un ego: un ego malato, triste, rifiutato, simile a una ferita; un ego che si
sente inferiore, indegno. Anche questo è ego. Anche questo è un riflesso.
Dapprima viene la madre, e all’inizio la madre rappresenta tutto il mondo. Poi alla
madre si uniscono gli altri, e il mondo continua a crescere. E più il mondo cresce,
più l’ego diventa complesso, perché vi si riflettono le opinioni di molte altre
persone.
L’ego è un fenomeno di accumulazione, un sottoprodotto della vita vissuta con gli
altri. Se un bambino vive completamente solo, non accadrà che in lui cresca un
ego. Ma questo non aiuta affatto. Egli rimarrà come un animale. Questo non vuol
dire che arriverà a conoscere il suo autentico sé, per nulla!
Il reale può essere conosciuto solo attraverso il falso, quindi l’ego è necessario.
Bisogna passarci attraverso. E’ una disciplina. Il reale può essere conosciuto solo
attraverso l’illusione. Non potete conoscere la verità direttamente. Prima dovete
conoscere ciò che non è vero. Prima dovete scontrarvi con il falso: questo incontro,
vi aiuterà a conoscere la verità. Se conoscete il falso in quanto tale, la verità
sorgerà in voi.
L’ego è una necessità; è una necessità sociale, è una conseguenza della società. La
società è tutto ciò che vi circonda: non siete voi, ma quello che vi sta intorno.
Tutto, eccetto voi, è la società. E tutti riflettono. Andrai a scuola e il maestro
rifletterà chi sei. Diventerai amico di altri bambini, e gli altri bambini rifletteranno
chi sei. Pian piano, tutti quanti aggiungono qualcosa al tuo ego, e tutti cercano di
modificarlo, in modo tale che tu non divenga un problema per la società.
Gli altri non si preoccupano di te.
Il loro unico interesse è la società.
La società si preoccupa di se stessa, e così dev’essere.
A loro non importa che tu divenga un conoscitore di te stesso. A loro importa che tu
divenga una parte efficiente del meccanismo della società: devi adattarti allo
schema.
Quindi, cercano di darti un ego compatibile con la società.
Ti insegnano una morale. La morale comporta il darti un ego compatibile con la
società. Se sei immorale, in un modo o nell’altro, sarai sempre un disadattato.
Ecco perché mettiamo i criminali in prigione: non perché abbiano fatto qualcosa di
sbagliato; non perché la prigione possa aiutarli a migliorare, anzi... semplicemente,
essi non sono compatibili. Sono fonte di problemi. Hanno ego particolari, che la
società non approva. Se la società li approvasse, tutto andrebbe bene.
Un uomo ammazza qualcuno: è un assassino.
E lo stesso uomo, in tempo di guerra, uccide migliaia di persone... e diventa un
grande eroe. La società non è disturbata da un delitto, però il delitto deve essere
commesso negli interessi della società: in questo caso è pienamente accettato. La
società non si preoccupa della moralità.
La moralità presuppone semplicemente che tu ti debba adattare alla società.
Se la società è in guerra, la morale cambia.
Se la società è in pace, esiste una morale diversa.
La morale è politica sociale. E’ diplomazia. E ogni bambino deve essere allevato ed
educato in maniera tale, da rientrare negli schemi della società: questo è tutto, in
quanto alla società interessa avere componenti efficienti.
Alla società non interessa che tu raggiunga la conoscenza di te stesso.
La società crea un ego, perché l’ego può essere controllato e manipolato. Il sé non
potrà mai essere né controllato né manipolato. Nessuno ha mai sentito parlare di
un società che controlli il sé: non è possibile.
E il bambino ha bisogno di un centro; il bambino è totalmente inconsapevole del
suo centro. La società gli dà un centro, e il bambino a poco a poco, si convince che
quello sia il suo vero centro: l’ego che gli dà la società.
Un bambino torna a casa: se è risultato il primo della classe, tutta la famiglia è
felice. Lo abbracciate e lo baciate, ve lo prendete sulle spalle, lo fate ballare, e gli
dite: "Figlio bello! Siamo orgogliosi di te." Gli state dando un ego, un ego sottile. E
se il bambino torna a casa deluso, sconfitto, una frana -- non ce l’ha fatta, oppure
lo hanno messo nell’ultimo banco -- allora nessuno gli fa complimenti, ed egli si
sente rifiutato... la prossima volta ci metterà più impegno, perché il suo centro è
stato scosso.
L’ego è sempre agitato, è sempre in cerca di alimento, in cerca di qualcuno che gli
faccia delle lodi. E’ per questo motivo che chiedete continuamente attenzione.
Ho sentito raccontare:
Mulla Nasruddin e sua moglie stavano uscendo da un cocktail party, e Mulla disse:
"Cara, nessuno ti ha mai detto che sei affascinante, che sei bella, che sei
stupenda?"
Sua moglie si sentì salire alle stelle, era felicissima. Rispose: "Mi domando come
mai nessuno me l’abbia mai detto."
Nasruddin replicò: "E allora, cosa te lo fa pensare... ?"
Tu prendi dagli altri l’idea di chi sei.
Non è un’esperienza diretta.
Sono gli altri a darti l’idea di chi sei. Essi danno forma al tuo centro. Questo centro
è falso, perché porti in te stesso il tuo vero centro.
Nessun altro può metterci voce.... non sono affari suoi!
Nessun altro gli può dare una forma... vieni al mondo con quel centro.
Tu sei nato con lui.
Quindi, tu hai due centri. Un centro tuo, che ti è dato dall’esistenza stessa: questo è
il sé. E l’altro creato dalla società: questo è l’ego. E’ una cosa falsa... ed è in se
stesso un grandissimo stratagemma. Attraverso di esso la società ti controlla: devi
comportarti in un certo modo, perché solo in questo caso la società ti apprezza.
Devi camminare in un certo modo; devi ridere in un certo modo; devi assumere un
certo comportamento, avere una morale, un codice. Solo così la società ti
apprezzerà, e se ciò non accade, il tuo ego ne sarà sconvolto. E quando l’ego viene
scosso, tu non sai più dove sei, non sai più chi sei.
Gli altri ti hanno dato quell’idea.
Quell’idea è l’ego.
Cercate di capirlo quanto più profondamente possibile, perché questa è una cosa
che si deve gettare via. E a meno che non la gettiate via, non potrete mai
raggiungere il sé... perché voi tutti siete dipendenti dal centro: non potete
muovervi, e di conseguenza non siete in grado di guardare nella direzione del sé.
E ricordate: ci sarà un periodo di transizione, un intervallo di tempo, durante il
quale l’ego sarà fatto a pezzi; voi non saprete più dove siete né chi siete, e tutti i
confini si confonderanno.
Sarete confusi, nel caos.
In questo caos, avrete paura di perdere il vostro ego, ma deve essere così. Bisogna
passare attraverso il caos per arrivare a toccare il vero centro. Se avrete coraggio,
questo periodo sarà breve.
Se invece avete paura e ricadete nell’ego, e ricominciate ancora una volta a
organizzarlo, allora ci vorrà moltissimo tempo, forse addirittura intere vite.

Osho, Tratto da: Oltre le Frontiere della mente
5月6日

OGM

BENVENUTI NEL MONDO PERVERSO DEGLI OGM!

 

Un numero sempre maggiore di compagnie agrochimiche sta modificando la struttura genetica del nostro cibo. In tutto il mondo i contadini sono in pericolo perché c’è troppo cibo, e questo fa  si che i prezzi crollino. Questi contadini sono molto interessati ad una coltura, un seme e un prodotto, in grado di ridurre i costi di produzione. Anche se l’effetto a lungo termine è dannoso per i terreni, per loro stessi e per le famiglie. Lo si vede in India, USA, Canada e Argentina. Ma che cos’è che non va con i cibi? Più o meno 5 grandi gruppi agrochimici, controllano circa l’85% del cibo. E quello che vogliono fare, nelle loro stesse parole, è “controllare tutta la catena produttiva, dai semi fino alla tavola” . Le corporations inseriscono un gene di un’altra specie nel germoplasma, per creare caratteristiche o tratti, che siano più desiderabili. Nella maggioranza dei casi, sono interessanti per l’agrobusiness, cioè compagnie che sono produttrici massicce di mais e soia, ovvero compagnie che nutrono bestiame, per la produzione di carne. Il rischio di questo sistema è sconosciuto. Stiamo facendo cose che non sono mai state fatte prima, e ci manca l’esperienza per giudicare, se sappiamo quello che stiamo facendo. Lo sapevate che geni di FALENA  sono inseriti nelle patate, geni di TROTA sono inseriti nelle fragole, geni di SOGLIOLA sono inseriti nel pomodoro, geni di MOSCA sono inseriti nel mais. Monsanto, uno dei giganti di questo settore, ha creato semi di soia, per renderli resistenti a un particolare pesticida. Ovviamente è un pesticida venduto da Monsanto, che si chiama Roundup. Quindi la soia è pronta per il Roundup. Ma lo scopo NON è aumentare i raccolti, lo scopo è vendere più Roundup!In tutto il mondo le erbe hanno cominciato ad essere resistenti al Roundup.

Hanno altri prodotti che contengono un pesticida al loro interno, e vogliono vendere questi semi speciali. Hanno brevettato i semi, e li vendono a prezzi gonfiati, fanno pagare una tassa sulla tecnologia, e poi detengono la proprietà intellettuale. Così i contadini non hanno il diritto, di mettere da parte i semi o svilupparli, come hanno fatto per centinaia di anni. I diritti di proprietà intellettuale, permettono alle corporations di brevettare gli organismi viventi, dando loro proprietà della pianta e di tutte le sue generazioni future. Quindi i contadini comprano i semi, ma non ne sono proprietari, hanno una licenza d’uso di un anno, e l’anno successivo li devono ricomprare. Quindi ora i contadini sono come un consumatore di droga che dipende dal suo spacciatore no?Chi ha potere in questa situazione?Indovinato, il venditore!E quello che è successo agli agricoltori indiani Ogm-dipendenti, che invece di guadagnare ci hanno rimesso migliaia di rupie, ma le multinazionali non li rimborsano e soprattutto, a causa dei brevetti, sono costretti a riacquistare ogni anno le sementi. Temendo il rifiuto dei consumatori USA, le corporations si sono battute contro l’introduzione di etichette sui cibi OGM. In Europa dove il movimento anti-ogm è molto più forte, i supermercati inglesi hanno deciso di non comprare cibi ogm. Adesso l’industri sa che né in UE ne in USA possono continuare questa crescita, per questo si stanno spostando in Asia e stanno cercando di spingere in India, violando ogni regola, ogni legge ambientale che hanno, corrompendo le loro istituzioni scientifiche, e il loro governo.

La fame non è un problema tecnologico, il mondo produce cibo a sufficienza. Allora perché così tanta gente è affamata?Il cibo non viene distribuito a chi ha fame. La fame dipende dalla concentrazione del cibo nelle mani di ricchi e potenti, a cui non hanno accesso. Gli ogm perpetuano questo sistema, anzi lo peggioreranno, incrementando la povertà e la fame. Non è una strategia per produrre più cibo, ma una strategia per indebolire i piccoli contadini, creando rischi ecologici e per la salute. La responsabile campagne Ogm Francesca Pratesi spiega: «La fame nel mondo non dipende da una carenza di produzione, ma da un’economia globale che costringe i Paesi poveri ad esportare la loro agricoltura di sussistenza, e sarebbe destinata ad aumentare con la diffusione degli Ogm. Perché in realtà gli Ogm producono di meno ed inquinano di più.
Se ne stanno accorgendo anche gli americani».   La vita si evolve da più di 3 miliardi di anni, c’è un senso profondo nell’organizzazione naturale e degli ecosistemi, di cui dovremmo tenere conto. Se tratti e caratteristiche dei loro semi, dovesse fallire catastroficamente, fallirebbero in tutto il mondo.

 

 

Fonti: http://www.greenpeace.org/italy/campagne/ogm/

http://www.nuovimondi.info/

4月21日

Big Kahuna. Il monologo





Big Kahuna. Il monologo





Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare.
Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite.
Ma credimi tra vent' anni guarderai quelle tue vecchie foto.
E in un modo che non puoi immaginare adesso.
Quante possibilità avevi di fronte
e che aspetto magnifico avevi!
Non eri per niente grasso come ti sembrava.
Non preoccuparti del futuro.
Oppure preoccupati ma sapendo che questo ti aiuta
quanto masticare un chewing-gum per risolvere un'equazione algebrica.
I veri problemi della vita saranno sicuramente
cose che non ti erano mai passate per la mente,
di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì
pomeriggio.
Fa' una cosa ogni giorno che sei spaventato: canta!
Non essere crudele col cuore degli altri.
Non tollerare la gente che è crudele col tuo.
Lavati i denti.
Non perdere tempo con l'invidia: a volte sei in testa, a volte resti
indietro.
La corsa è lunga e, alla fine, è solo con te stesso.
Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti.
Se ci riesci veramente, dimmi come si fa...
Conserva tutte le vecchie lettere d'amore,
butta i vecchi estratti-conto.
Rilassati!
Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.
Le persone più interessanti che conosco,
a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita.
I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.
Prendi molto calcio.
Sii gentile con le tue ginocchia,
quando saranno partite ti mancheranno.
Forse ti sposerai o forse no.
Forse avrai figli o forse no.
Forse divorzierai a quarant' anni.
Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio.
Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso,
ma non rimproverarti neanche: le tue scelte sono scommesse,
come quelle di chiunque altro.
Goditi il tuo corpo,
usalo in tutti i modi che puoi,
senza paura e senza temere quel che pensa la gente.
E' il più grande strumento che potrai mai avere.
Balla!
Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.
Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai.
Non leggere le riviste di bellezza:
ti faranno solo sentire orrendo.
Cerca di conoscere i tuoi genitori,
non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.
Tratta bene i tuoi fratelli,
sono il miglior legame con il passato
e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.
Renditi conto che gli amici vanno e vengono,
ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.
Datti da fare per colmare le distanze geografiche e gli stili di vita,
perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi
da giovane.
Vivi a New York per un po', ma lasciala prima che ti indurisca.
Vivi anche in California per un po', ma lasciala prima che ti rammollisca.
Non fare pasticci con i capelli: se no, quando avrai quarant'anni,
sembreranno di un ottantacinquenne.
Sii cauto nell'accettare consigli,
ma sii paziente con chi li dispensa.
I consigli sono una forma di nostalgia.
Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio,
ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte
e riciclarlo per più di quel che valga.
Ma accetta il consiglio... per questa volta.



2月1日

Il Discorso tipico dello Schiavo

Il Discorso tipico dello Schiavo
(di Silvano Agosti)
 

Uno degli aspetti più micidiali dell’attuale cultura, è di far credere che sia l’unica cultura… invece è semplicemente la peggiore.

Bèh gli esempi sono nel cuore di ognuno… per esempio il fatto che la gente vada a lavorare sei giorni alla settimana è la cosa più pezzente che si possa immaginare.
Come si fa a rubare la vita agli esseri umani in cambio del cibo, del letto, della macchinetta…

Mentre fino ad ieri credevo che mi avessero fatto un piacere a darmi un lavoro, da oggi penso:
“Pensa questi bastardi che mi stanno rubando l’unica vita che ho, perché non ne avrò un’altra,
c’ho solo questa.. e loro mi fanno andare a lavorare 5 volte, 6 giorni alla settimana e mi lasciano un miserabile giorno.. per fare cosa? come si fa in un giorno a costruire la vita?!”

Allora, intanto uno non deve mettere i fiorellini alla finestra della cella della quale è prigioniero
perché sennò anche se un giorno la porta sarà aperta lui non vorrà uscire…

Deve sempre pensare, con una coscienza perfetta:
“Questi stanno rubandomi la vita, in cambio di due milioni e mezzo al mese, bene che vada,
mentre io sono un capolavoro il cui valore è inenarrabile”

Non capisco perché un quadro di Van Gogh debba valere 77 miliardi e un essere umano due milioni e mezzo al mese, bene che vada.
Secondo me, poi, siccome c’è un parametro che, con le nuove tecnologie, i profitti sono aumentati almeno 100 volte… e allora il lavoro doveva diminuire almeno 10 volte! Invece no! L’orario di lavoro è rimasto intatto. Oggi so che che mi stanno rubando il bene più prezioso che mi è stato dato dalla Natura. Pensa alla cosa più bella che la Natura propone, che è quella di, mettiamo, di fare l’amore, no?!

Immagina che tu vivi in un sistema politico, economico e sociale dove le persone sono obbligate, con quello che le sorveglia, a fare l’amore otto ore al giorno… sarebbe una vera tortura… e quindi perché non dovrebbe essere la stessa cosa per il lavoro che non è certamente più gradevole di fare l’amore, no?! Per esempio il fatto che la gente vada a lavorare sei giorni alla settimana… certo c’ho il mitra alla nuca… lo faccio, perché faccio il discorso: “Meglio leccare il pavimento o morire?”
“Meglio leccare il pavimento” ma quello che è orrendo in questa cultura è che “leccare il pavimento” è diventata addirittura una aspirazione, capisci?

Ma è mostruoso che il tipo debba andare a lavorare 8 ore al giorno e debba essere pure grado a chi gli fa leccare il pavimento, capisci?
Tutto ciò è “oggettivamente” mostruoso, ma la dove la coscienza produce coscienza, tutto ciò è “effettivamente” mostruoso…

“SI VABBE’ MA ORMAI E’ IRREVERSIBILE LA SITUAZIONE” [voce dell'interlocutore di AgostiNdr]

Si, tu fai giustamente un discorso in difesa di chi ti opprire, perché è il tipico dello schiavo, no?! Il vero schiavo…il vero schiavo difende il padrone, mica lo combatte. Perché lo schiavo non è tanto quello che ha la catena al piede quanto quello che non è più capace di immaginarsi la libertà.

Ma rispetto a quello che tu mi hai detto adesso: quando Galileo ha enunciato che era la Terra a girare intorno al Sole, ci sarà sicuramente stato qualcuno come te, che gli avrà detto:
“Eh si! sono 22 secoli che tutti dicono che è il Sole che gira intorno, mò arrivi te a dire questa stronzata… e come farai a spiegarlo, a tutti gli esseri umani?” e lui: “Non è affar mio, signori…”

“Allora guarda, noi intanto ti caliamo in un pozzo e ti facciamo dire che non è vero, così tutto torna nell’ordine delle cose”… hai capito? Perché tutto l’Occidente vive in un’area di beneficio perché sta rubando 8/10 dei beni del resto del Mondo. Quindi non è che noi stiamo vivendo in un regime politico capace di darci la televisione, la macchina,… no.

E’ un sistema politico che sa rubare 8/10 a 3/4 di Mondo e da un pò di benessere a 1/4 di Mondo, che siamo noi…
quindi, signori miei, o ci si sveglia… o si fa finta di dormire… o bisogna accorgersi che siete tutti morti…

1月26日

Un articolo di Angelo Calianno

Io ho 18 anni. Io vivo come vive la maggior parte della gente del 2009 nei paesi nel Nord del mondo. Sono circondata costantemente da superficialità e banalità dell'uomo, da discorsi senza senso e da gente ipocrita e ignorante. Quest'anno prendo la maturità, finirò finalmente il mio percorso di studi e deciderò una volta per tutte cosa fare della mia vita. Non so se continuerò a studiare o no, l'unica cosa di cui sono sicura è che in questi anni comincio a stupirmi sempre di più degli uomini che mi circondano, e non riesco a capacitarmi del fatto che io faccio parte di questo assurdo gioco di società, in cui si rincorre il denaro, la fama e la gloria. Società di cui io ormai sono parte, perchè sono perfettamente consapevole che mi sono uniformata alla massa, anche se questo disgusta perfino me stessa. Vorrei qualcosa di diverso. Vorrei semplicemente la verità, e smetterla una volta per tutte di far parte di questo sistema...Io ho un amico, che è una delle pochissime persone che ho conosciuto nella mia vita capace di dare un senso, una storia e un aiuto concreto alle fasità che ci circondano ogni giorno e di cui siamo ormai quasi totalemnte assuefatti. Questo amico si chiamaAngelo Calianno, una persona a mio avviso troppo poco considerata rispetto a quello che merita, viaggiatore di cuore e scrittore impareggiabile. Riporto qui un articolo dal suo sito: http://www.senzacodice.splinder.com/sperando che abbiate l'intelligenza di saperlo apprezzare e che abbiate la forza di guardare aldilà della semplice superfice delle cose e della vita.




NEL NOME DELLA ROSA

rosekenya_rose

ENGLISH VERSION OF THIS ARTICLE AT www.senzacodice.blog.co.uk

 

 

C’è qualcuno nel mondo per cui un fiore, una rosa, non è simbolo di amore.
Esiste qualcuno per cui, il gesto che in occidente consideriamo romantico, è solo simbolo di fatica e morte.

Questa storia che sfugge (volutamente) ai media, è la storia dei fiori (in particolare rose) che dall’ Africa arrivano in Europa durante tutto l’anno ed in particolare… tra poco, nel giorno di San Valentino.

Forse non tutti sanno esattamente da dove arrivano i fiori che trovate nei negozi; i fiori che ricevete per feste e compleanni, e le rose che portate al naso il giorno di San Valentino o nel giorno del vostro anniversario.


Questo articolo vi spiegherà questa assurda storia del …viaggio dei fiori.

Cominciamo col dire che il volume d’affari dei fiori in Europa fattura attualmente più di 50 MILIARDI di EURO.
Ovviamente se c’è qualcuno che guadagna così tanto…altri guadagneranno molto..molto meno.

I principali beneficiari di tutto questo movimento sono le case distributrici e produttrici Olandesi; ne riporto i nomi delle 4 più grandi : Aalsmeer, FloraHolland, Oost Netherland e Vleute.
Infatti il 79 per cento dei fiori che troviamo nei nostri negozi, provengono dall’ Olanda, seguono poi Germania e Gran Bretagna.
Queste grandi multinazionali del fiore, stabiliscono il prezzo di mercato dei diversi fiori che poi vengono venduti all’ asta.

L’ Italia compra dall’ Olanda…ma l’ Olanda, da chi?

E rieccoci…ancora una volta in Africa.


L’ Europa prende dall’ Africa 80,000 tonnellate di fiori, la maggior parte (77%) dal Kenya e poi Zimbawe, Zambia ed Uganda.

Ma è proprio in Kenya che vorrei portarvi per raccontare cosa accade.

L’orrore si concentra in 2000 ettari di serre intorno al lago Naivasha (150 km dalla capitale Nairobi), qui i lavoratori Keniani, quasi tutte donne, lavorano 7 giorni su sette, in condizioni inumane nel calore delle serre.
Le donne subiscono spesso abusi sessuali e, la maggior parte di loro, dopo pochi anni si ammala di tumori della pelle o delle vie respiratorie per, la vicinanza ai pesticidi con cui vengono trattati i fiori.
Centinaia sono i casi di cecità e sterilità dovuti ad “anticrittogamici” ed altre sostanze tossiche.
Gli operai passano, una volta raccolti i fiori, in una stanza dove i fiori vengono selezionati e la temperatura si abbatte a meno della metà, perché i fiori comincino a conservarsi.
Da questo momento in poi, i fiori saranno portati fino in Europa in grandi contenitori refrigerati.
In una delle più grandi serre quella di “Nini”, lavorano 600 dipendenti.


Dopo una grande pressione di qualche anno fa contro le multinazionali, qualcosa si è mosso, le grandi aziende sono state costrette ad assumere un codice di condotta, che spesso comunque viene violato.

Un altro recente problema è il prosciugamento del lago Naivasha, per la troppa acqua usata nell’irrigazione delle serre.
I lavoratori e le lavoratrici keniani guadagnano MEZZO CENTESIMO DI Euro a rosa circa, 40 euro al mese.


I fiori recisi, vengono spediti dall’aeroporto di Nairobi nello stesso giorno, verso l’ Olanda, Gran Bretagna e Germania.
Carichi di fiori, dalla capitale Africana partono fino a 7 voli al giorno.
I voli aumentano e le ore di raccolto si intensificano per i periodi di: San Valentino ed udite udite…anche per il nostro festival di San Remo.

Vorrei segnalarvi un libro documentario pubblicato da Terre di Mezzo e scritto da Pietro Raitano e Cristiano Calvi: “Rose e lavoro. Dal Kenya all’ Italia, l’incredibile viaggio dei fiori”I due autori hanno percorso la strada insieme ad i fiori che dal Kenya arriva sotto casa nostra, passando per l’ Olanda.

Cosa possiamo fare noi?
Ovviamente la prima azione sarebbe il boicottaggio.
Se comprate rose e fiori, preferite i produttori locali, posti in cui si è certi della provenienza del fiore.
Fate girare la notizia, chiedetevi se vale davvero la pena alimentare questo assurdo mercato per un fiore che, non vive più di due giorni.
E poi…fermatevi.... fermatevi quando il giorno di San Valentino, porterete una rosa la naso.
Perché forse il profumo che sentirete…questa volta sarà diverso.

Angelo Calianno

 
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Qualsiasi cosa fai, o

 sogni di fare, comincia a

farla...

Nell'audacia c'è genio,

potere e magia.

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non pentirti mai di ciò che fai,se mentre lo fai sei felice.....dedicata anche a te..seppure non conoscendoti..!!abbiamo gusti cinematografici simili..
1 月 8 日
_*Taisia*_撰寫:
ciau klari!! sai ke è bellissima qst frase del guestbook!?!? =)
ps ma segui la wikka!?
baci ^^
 
9 月 18 日
由 
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